Populismo punitivo, progetto normalizzatore e "prigione-deposito" in ArgentinaMáximo Sozzo (Abstract) Quest'articolo intende analizzare sociologicamente le metamorfosi contemporanee della prigione in Argentina. Il punto di partenza è costituito dalla costruzione concettuale -debitrice del classico lavoro di M. Foucault- del "modello correzionale" in quanto tipo ideale della prigione "moderna"; modello integrato da vari complessi discorsivi e pratici, i quali hanno avuto diversi livelli di sviluppo in contesti spaziali e territoriali differenti. Si osserva quindi come tali componenti sono ricettati dalla "prigione-legale" dello scenario argentino. Ed a partire da tale osservazione, si analizza l'insieme delle trasformazioni delle strategie penali, comportate dalla recente crescita del "populismo punitivo" in questo contesto, in particolare attorno ai cambiamenti legislativi ed all'incremento della popolazione incarcerata. Viene rilevato come, nel quadro di tale tendenza, è possibile individuare un insieme di sintomi (dalla presenza impressionante di "detenuti senza condanna" al sovraffollamento) dell'emergenza di un modello di prigione alternativo al "modello correzionale", e cioè la "prigione deposito". Tuttavia, si avverte sulla necessità di trascendere una lettura che individui il "superamento" di un modello in favore di un altro, rilevando una sorta di cambiamento epocale. Vengono indicate diverse vie della persistenza del "modello correzionale" nelle prigioni argentine, e si ricorre alla chiave di lettura dell'esistenza -peraltro anche estensiva al passato dell'Argentina- di una specie di "economia mista" all'interno della prigione. Si sostiene che, di fronte a quello che fa certa letteratura sociologica nel mondo di lingua inglese, occorre non pensare a queste resistenze del "modello correzionale" come se fossero "buone notizie" dal punto di vista etico-politico, ricordando come esso è stato ed è ancora produttore di degrado e sofferenza. Infine, questa "diagnosi" del presente della prigione, con le sue complessità, è considerata più feconda per intervenire su tale spazio e cercare di ridurre i danni che esso provoca quotidianamente. |
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